Home / Settori / Corpo di Polizia Municipale / Notizie Polizia Municipale / Novembre 2016 / Missione ad Amatrice - Giorno 42°

Missione ad Amatrice - Giorno 42°

Lunedì 31 ottobre 2016

 

La notte è passata tranquilla nonostante l'apprensione per quanto successo nella giornata precedente.

 

Diversamente da ieri i due gruppi si sono divisi. Uno ha iniziato l'attività lavorativa alle 7 del mattino nel paese di Amatrice per filtrare il flusso veicolare diretto verso il centro cittadino, mentre l'altro gruppo ha prestato servizio al solito incrocio “Lo scoglio”, altro centro di filtraggio oramai storico per noi.

La mattinata però non è stata facile, le persone vivono con grande forza d'animo, ma sapere quello che stanno affrontando rattrista molto, anche perché, purtroppo, viviamo un altra mattinata post terremoto. Il nostro presidio è proprio di fronte al centro medico, zona campo Trento. Sull'altro lato della strada le ruspe e le betoniere lavorano a pieno regime per spianare e cementare le basi per nuovi container. Il centro medico ovviamente è fatto di tendoni da campo, all'interno volontari e professionisti al lavoro. Per fortuna la situazione è calma. In un container adiacente la farmacia, anch'essa deserta.

 

Anche al centro operativo sembra che regni la calma, nessun incarico straordinario da fare. È un buon segno!

La serata trascorre senza chiamate di emergenza e ciò ci consente di rilassarci un paio di ore in alloggio. La giornata però ovviamente non è finita. Ecco lo "Scoglio", il nostro incrocio. Quaranta minuti per raggiungerlo, ma è come se fosse una seconda casa. Ad aspettarci per il cambio i soliti colleghi di Roma capitale, e nonostante il poco tempo passato dal nostro arrivo sembra abbiamo già imparato a conoscerci. Del resto la missione è la stessa. Ci si capisce al volo. Si scambiano due chiacchiere ma si lasciano liberi i colleghi di Roma ad andare a riposare.

 

Ed inizia il turno, ormai è il terzo giorno consecutivo, in realtà sembrano molti di più. Perché c'è freddo, siamo a mille metri e le temperature sono rigide. Ma non siamo più soli. Anche gli alpini presidiano la zona insieme a noi, anche loro devono vietare l'ingresso alla zona rossa di Amatrice. Si instaura subito un bel rapporto anche con loro. Ci si scambiano impressioni e anche dei dolcetti. Noi offriamo i nostri “papassini”, che vengono particolarmente graditi e loro invitano i dolci tipici abruzzesi. Anche questo aiuta a creare i rapporti con gli altri e condividere gioie e dolori. Il lavoro però è la priorità e le persone fermate al blocco si dimostrano generalmente gentili, che siano residenti o giornalisti o anche altre forze dell'ordine.

Finalmente arriva la stradale a darci il cambio. È da poco passata la una di notte. È ora di rientrare. Un’altra giornata è andata. Bisogna recuperare le forze per domani.