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Missione ad Amatrice - Giorno 43°

 

Martedì 1 novembre 2016

 

La giornata è di festa “Tutti i Santi”, ma il terremoto non fa eccezioni. Anche oggi la sveglia è avvenuta con una scossa sismica. Non forte come quella di domenica, ma comunque li presente per farti stare sul pezzo. Apprendiamo dopo un ora che l'intensità è stata importante, 4.8 di magnitudo. Ci portiamo subito al Centro Operativo Interforze e ci mettiamo a disposizione del coordinamento di Roma capitale.

I problemi che emergono riguardano la rete viaria. Sembra ci siano stati dei crolli. I servizi della mattina sono coperti e ci chiedono di rimanere a disposizione. Passa la mattinata e inizia a sentirsi la fame. Decidiamo allora di utilizzare il servizio mensa di Amatrice. Il gruppo è unito e con noi è presente il Comandante Gianfranco, anche lui al Centro operativo per aiutare nel coordinamento dei soccorsi. Si fa la fila fuori dal tendone mensa. Tutto è molto ordinato, ognuno aspetta il proprio turno. All'interno volontari che sono a disposizione di anziani e fasce deboli che non riescono ad essere pienamente autosufficienti. Gli occhi si incrociano con tutti, addetti alla distribuzione, residenti, forze dell'ordine o semplicemente volontari. Ognuno con degli occhi che hanno tanto da raccontare. Ma ciò che colpisce di più è lo sguardo dei residenti, qualcuno si isola e lo trovi immerso nei suoi pensieri. Cerchi di immaginare cosa stia passando, ma sai benissimo che solo lui può dirtelo, non sono sensazioni che si possono immaginare. Il pranzo va via veloce, bisogna liberare le tavolate velocemente, la fila è lunga fuori e il posto non è grande. Devi lasciare spazio agli altri.

E via di nuovo al centro di coordinamento che si trova di fronte alla mensa. Veniamo informati che la strada principale che collega Amatrice alla Salaria è franata. Siamo in preallarme per la serata. Il Comandante Gianfranco ci fa scoprire una strada alternativa di campagna, che sarà decisiva ai fini dei collegamenti stradali. L' abbiamo memorizzata, attraversa alcune frazioni fino a raggiungere una diga. Il panorama è mozzafiato.

 

Il servizio è appena cominciato, in alloggio arriva la chiamata. Bisogna andare a chiudere la strada inagibile. Gli orari sempre gli stessi, 19.00-02,00. La situazione è tranquilla, la notizia della chiusura è arrivata in paese, il traffico è scarso. Si aspetta il cambio dei colleghi con pazienza. Vedere la polizia stradale che arriva dà il senso della giornata che finisce.