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Giorno 8°

Martedì 27 settembre 2016

Sveglia alle 6.30.

 

Al risveglio tutto il piazzale all’esterno della tenda è ricoperto di brina; per fortuna all’interno del container è presente un phon a parete che permette di recuperare un minimo di temperatura, prima della doccia.

 

Dopo una colazione frugale il gruppo si prepara in fretta per svolgere una missione piuttosto importante, recuperare alcuni beni dagli uffici del Comando di Amatrice, situati all’interno della zona rossa.

 

Dopo aver percorso la strada lunga circa 11 km che separa il Campo di Torrita dal centro, gli agenti si coordinano con gli operatori presenti presso la sede dell’Unità Comando Locale dei Vigili del Fuoco. In fila vi sono tanti cittadini che quotidianamente si ritrovano per compilare una dettagliata richiesta d’accesso ai propri immobili. Intorno alla postazione vi sono numerosi veicoli e mezzi d’opera in movimento, anche perché ogni ingresso oltre all’autorizzazione, necessità di una squadra che accompagna ed assiste il visitatore.

Si pianifica di entrare dall’area retrostante la Chiesa di San Francesco dove, nonostante la ripida salita ed i cumuli di macerie accatastati ai bordi delle strade, si riesce ad accedere armati di caschetto protettivo. Davanti agli agenti, una delle vie che si collega con il Corso principale completamente invasa dalle macerie.

Sul lato sinistro di Via Roma si nota la chiesa: vetri secolari andati in frantumi, spaccature nei muri, mattonelle decorate ed elementi decorativi ora giacciono al suolo sopra mucchi di pietre e macerie.

 

Si percorre una stradina riaperta dai mezzi dei soccorritori e si passa accanto a case con tetti in bilico, travi in legno conficcate ora all’interno di altri edifici, lampadari ancora appesi in stanze senza più il pavimento. Straziante.

 

Si giunge innanzi a quello che era il Comando di Polizia Locale. Esternamente il fabbricato di due piani non sembra sia così lesionato, ma appena si arriva all’angolo si nota invece che una parete dell’edificio è crollata, facendo fuoriuscire porzioni di controsoffitto, arredi tipici da ufficio…..

La squadra dei Vigili del Fuoco, composta tra l’altro da due sardi pianifica di entrare da una finestra del piano superiore utilizzando una scala. Iniziata la fase operativa salgono, scavalcano la soglia della finestra scomparendo per qualche istante alla vista e riappaiono subito dopo, riuscendo ad aprire un anta del grande portone di legno.

 

E’ difficile trattenere l’emozione quando un vigile fuoriesce dalla finestra porgendo al Comandante, il suo berretto impolverato ma ancora integro. Inizia così il recupero dei beni autorizzato dalla Procura poiché l’edificio è sotto sequestro.

Nel frattempo si sentono dei rumori li vicino e pertanto con un Carabiniere, si compie un sopralluogo per verificare l’eventuale presenza di sciacalli. Si scopre invece una squadra di operatori della Guardia di Finanza che compie accertamenti nei pressi di un edificio.

 

Tornati pieni di polvere innanzi al fabbricato si decide di verificare le condizioni dei veicoli di servizio in dotazione al Comando di Amatrice, al fine di valutarne la possibile estrazione dalla zona rossa. Il luogo è difficilmente raggiungibile nonostante la vicinanza degli edifici e pertanto si effettua un sorvolo con il dispositivo drone, scoprendo dall’alto un percorso tra le vie che consentirebbe il transito. Tuttavia occorre organizzare un intervento apposito per capire le reali condizioni del garage e dei veicoli presenti all’interno; la visione esterna lascia ben sperare, il tetto sembra al suo posto.

 

Caricato il materiale prelevato sul 4x4 in dotazione, gli agenti lasciano la zona rossa e fanno rientro al Campo Base per il pasto. Oggi è arrivato da Capua un nuovo volontario cuoco, che ha preparato un risotto niente male.

 

Dopo il pranzo, gli agenti scaricano i beni prelevati caricandoli nel veicolo del Comandante, mentre subito dopo eseguono un passaggio presso il C.O.C. Amatrice, per recuperare alcune informazioni utili a risolvere la problematica urgente di un cittadino.

 

Con il Comandante si verificano le condizioni di due arterie principali, che da alcuni giorni sono interdette alla circolazione per lavori, studiando delle potenziali alternative ad alcuni tortuosi percorsi ipotizzati in precedenza.

 

Successivamente si esegue un sopralluogo presso il Campo di Scai per capire la veridicità della notizia di un eventuale smantellamento del sito, con consequenziale spostamento di alcuni ospiti.

 

Dopo il rientro al Campo si cena con i membri del nuovo gruppo di Protezione Civile appena insediato nella struttura.