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Giorno 9°

Mercoledì 28 settembre 2016

Sveglia alle 6.30.

 

Dalla zona doccia, arrivano notizie poco confortanti perché durante la nottata si è rotta la caldaia a gas che alimenta il container bagno. L’unica alternativa che resta è utilizzare la doccia di un piccolo modulo a turno, restando in fila per non perdere il posto. Speriamo riparino presto l’impianto.

 

Per colazione due fette di pane con marmellata e caffè dal thermos per tutti; è l’occasione per guardare qualche notizia dei tg nazionali che affrontano la questione problematica relativa alle casette ed ai moduli abitativi. La tensione sale e le opinioni degli ospiti sono differenti.

 

Dopo il briefing operativo con il Comandante le due squadre si dividono.

 

L’equipaggio a bordo del Mitsubishi, portato a termine il lavoro iniziato la settimana precedente relativo al dettagliato censimento dei residenti attuali nelle frazioni di Amatrice, si occupa del monitoraggio della percorribilità delle strade comunali. Durante i sopralluoghi, gli agenti vengono inviati dal Comandante a verificare le eventuali necessità di una signora di ben 82 anni, che vive sola in una roulotte parcheggiata in un terreno della frazione di Nommisci. La signora è costretta da oltre 7 anni a far uso di ossigeno terapia ed è molto spaventata dagli eventi che hanno colpito la zona. Durante l’incontro ha parlato a lungo con gli agenti, raccontando aneddoti e tenendo per mano la vigilessa intervenuta. Ha detto che spera al più presto di poter tornare nella sua casa di Amatrice ora inagibile, e di non avere bisogni particolari o esigenze da segnalare.

 

La seconda squadra invece, attraverso una strada secondaria che passa sopra una diga, si ritrova direttamente ai piedi di Amatrice, al bivio per Sommati. Il breve tratto di strada lascia intravedere un paesaggio suggestivo, caratterizzato da boschi e montagne.

 

Nel tragitto si incontrano alcuni Vigili del Fuoco intenti ad allestire la nuova sede dell’Unità Comando Locale “Napoli”, all’interno del Piazzale in località lo Scoglio. Emerge l’esigenza di collocare due recinzioni da cantiere, per mettere in sicurezza i due lati che danno sulla strada e gli agenti si offrono di individuarle e portarle nel sito. Riescono poco dopo grazie ai volontari Protezione Civile del Campo Molise che immediatamente si attivano, per caricarle da un deposito vicino e trasportarle a destinazione.

Successivamente gli agenti danno assistenza ad alcuni cittadini e con il Comandante effettuano il monitoraggio di alcune frazioni, per verificare alcuni lavori stradali ed ipotizzare la collocazione di ulteriori impianti semaforici provvisori o cartellonistica particolare.

Le squadre si ritrovano al Campo per il pranzo, oggi la mensa offre rigatoni alle olive, pomodoro e arrosto. Si scambiano due chiacchere con ospiti, volontari ed operatori di altre forze di polizia.

 

Dopo il caffè consumato in piedi all’interno del Ristorante La Valle, diventato ormai un punto d’appoggio per gli stessi ospiti del campo, vista la vicinanza e soprattutto la gentilezza ed affetto dimostrato dai proprietari a chiunque si presenti e per qualsiasi necessità, si ritorna ad Amatrice per effettuare un sopralluogo nella zona rossa.

 

L’idea è quella di verificare le condizioni dei veicoli di servizio della Polizia Locale, che si trovano chiusi all’interno di un garage comunale dal giorno della scossa. Si tratta di una Fiat 16 e di un ciclomotore.

 

Con la preziosa collaborazione, impegno e capacità dei Vigili del Fuoco UCL Napoli, si riesce ad individuare tra i vicoli colmi di macerie, il garage ed a sorpresa verificare che i veicoli stanno bene, nonostante il crollo di alcune porzioni del tetto e degli scaffali interni. Difficile trattenere l’emozione davanti alla Fiat 16 ricoperta di polvere e minuscoli sassolini, che comunque è rimasta intatta mentre tutto intorno si respira la tragedia più assoluta.

Giunge ora il momento di provare le chiavi, recuperate a fatica il giorno prima dalla sede del Comando di Via Roma e che non si sa, se sono proprio quelle che occorrono. Vengono inserite nella serratura, uno scatto e….aperta!!! Scatta un evviva collettivo, si prova a mettere in moto ma non parte, è sicuramente la batteria. Dopo averla spinta all’esterno, ci si attiva per trovare una fonte di alimentazione e con la collaborazione di una ditta di soccorso stradale, si riesce a recuperare una batteria con dei cavetti, percorrendo a piedi tutto il corso principale ed incontrando sull’altro ingresso del paese gli operatori.

 

Trasportata a mano la batteria, in uno scenario apocalittico che ricorda le fotografie dei tempi della guerra, si riesce a portarla nuovamente al garage ed a accendere il motore. Ora i vigili del fuoco fanno strada ed il mezzo riesce ad uscire solo perché munito di trazione 4x4; deve infatti passare lungo cumuli di sassi schiacciati dagli scavatori e costeggiare edifici con pareti, tetti e arredi in bilico. Riescono a portarla alla base del paese e la parcheggiano vicino a dove fino al 24 agosto c’era un distributore di benzina ora devastato. E’ salva!

 

Dopo aver ringraziato i Vigili del Fuoco per lo straordinario intervento professionale, la Fiat 16 di Amatrice tornata a nuova vita, il Mahindra della Polizia Locale di Sassari ed in chiusura la vecchia Panda prestata momentaneamente al Comandante tornano al Campo Base Molise.

 

All’arrivo applausi e commozione dei presenti che riconoscono subito la macchina. E’ un piccolo pezzetto di Amatrice che riaffiora e riparte.

Il veicolo viene preso in carico dai volontari che di loro iniziativa la lavano minuziosamente dentro e fuori e la restituiscono al Comandante. Grazie ragazzi, siete unici! Domani le due squadre sassaresi saranno succedute da altri due equipaggi che proseguiranno le azioni iniziate. Sicuramente porteranno voi e le esperienze significative ed importanti vissute in questi giorni, nelle loro vite.