Missione ad Amatrice - Giorno 89°

Sabato 17 dicembre 2016

 

La storia continua, siamo tornati e la sensazione è quella di non essere mai andati via. Lo dimostra la grande familiarità con posti, luoghi e persone. Il primo incontro è quello con i colleghi, un momento intenso dettato dal piacere di rivedersi e di capire com'è andata per chi va via e vedere le emozioni di chi sta rimanendo. Le giornate di cambio della guardia sono sempre giornate di festa, ma anche di grande tristezza soprattutto per chi deve lasciare quei posti ormai così tanto cari. Anche questo nuovo cambio della guardia non è diverso da tutti gli altri precedenti. Noi nuovi arrivati andiamo ad accordarci con il responsabile del centro operativo per i servizi che si dovranno coprire durante la settimana.

 

La familiarità di quei posti però non sopisce l'emozione dell'essere lì, del rivivere e respirare l'aria di Amatrice ed è proprio nel cuore del paese che si incontra il comandante Gianfranco, quasi per caso si intravede la sagoma, la figura, l'uomo, e rivederlo è un'emozione fortissima. Dopo i saluti si va a pranzo tutti insieme, i nuovi, i vecchi, il comandante e gli amici del posto che hanno sempre accompagnato e sostenuto le avventure di tutti i partecipanti alle missioni. Il ritrovo è sempre al ristorante La Valle che Sassari ha adottato come base organizzativa e che trovandosi lungo la strada Salaria è punto di incontro di quasi tutte le forze dell'ordine. Il tempo passa e si avvicina il momento del ritorno a casa dei colleghi. Ci si deve lasciare ma è un arrivederci.

Nel corso della giornata ci hanno raccontato però che hanno lavorato molto nelle borgate avvicinandosi alle persone parlando con loro e sostenendole perché qua l'emergenza non è ancora finita e allora ecco che anche a noi spetta il grande compito ma anche l' onore di continuare a parlare con le persone chiedendo loro di aiutarci a capire le loro necessità e cercando di fare in modo in modo che non si sentano mai sole.

 

La centrale operativa ci lascia la serata libera a disposizione, ma per noi è occasione di verificare le variazioni della viabilità rispetto all'ultima volta che avevamo visitato questi posti .Conoscere le strade è fondamentale per poter aiutare le persone. La giornata finisce presto anche perché c'è un gran freddo al quale non eravamo abituati e bisogna dosare le forze perché da domani l'avventura ricomincia.

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