Missione ad Amatrice - Giorno 45°

 

Giovedì 3 novembre 2016.

 

 

Giornata tranquilla, con poche lievi scosse. L'aria del mattino è meno fredda, ma sembra che il bel tempo e il caldo sole che ci hanno regalato gli Appennini in questi giorni ci stia abbandonando, lasciando spazio a nuvole e foschia. Una pattuglia muove verso l'incrocio di Sommati Soletta per iniziare il turno alle sette. La chiusura della strada principale obbliga al passaggio per una strada secondaria che attraversa una diga dal paesaggio mozzafiato, ma che purtroppo allunga di qualche minuto i tempi di percorrenza. Occorre alzarsi presto, molto presto. L'altra pattuglia, che è rientrata alle 3 del mattino dallo "scoglio", riposa ancora, ma non per molto. La sveglia suona implacabile alle 8:30 con una telefonata. Forse sarebbe stato meglio mettere il cellulare silenzioso ma, i colleghi già in servizio potrebbero aver bisogno di aiuto. Ne approfittiamo per fare una robusta colazione e dare una ripulita ai mezzi di servizio prima di andare alla "Valle", riunirsi all'altra pattuglia e incontrare il comandante Gianfranco.

 

 

 

 

 

Dopo un breve briefing, ci spostiamo verso ovest al paesino di Bagnolo. Il paese è quasi disabitato e andiamo a fare visita a una famiglia che ora vive in aperta campagna all'interno di una grande roulotte. Ci attendono quattro donne di quattro generazioni. La piccola Dejanira, la mamma, la nonna e la bisnonna di 91 anni che ci saluta sorridente dalla finestra di un container. Da lontano scorgiamo la vecchia cisterna dell'acqua che, ancora in piedi, torreggia sul paese ormai distrutto. Veniamo accolti come vecchi amici, con biscottini e coca cola mentre alcuni amici di famiglia costruiscono accanto al container una improvvisata stanza da cucina utilizzando materiale riciclato. La mamma di Dejanira racconta di quanto ora apprezzi questa piccola comodità e quanto gli sarà utile quello spazio nella loro vita quotidiana. Un semplice oggetto come un cuscino regalato dal comandante Gianfranco simboleggia tutto ciò che noi diamo comunemente per scontato e a cui invece bisognerebbe dare il giusto valore. Mentre Dejanira gioca sul prato con noi e il suo cagnolino marchetto, ascoltiamo attenti il racconto delle due donne. È difficile trovare qualcosa da dire, ci limitiamo a starle vicino quasi in silenzio.

 

 

È tardi e si avvicina l'ora di pranzo, andiamo via lasciando Dejanira a guardare i cartoni animati, sembra vispa e felice nonostante tutto. Il pomeriggio passa veloce, è già ora di fare rifornimento e andare allo "Scoglio" per l'ultimo servizio della giornata. Anche oggi fa freddo, a causa della chiusura della strada non c'è più il traffico dei residenti e l'incrocio appare più desolato del solito. Il servizio antisciacallaggio deve continuare lo stesso. Il passaggio delle altre forze dell'ordine e due militari dell'esercito ci accompagnano fino a notte fonda e all'arrivo della stradale, alla 1:45 si ritorna al Casale.

 


eZ Publish™ copyright © 1999-2017 eZ Systems AS