Missione ad Amatrice - Giorno 48°

Domenica 6 novembre 2016

 

Dopo la coinvolgente giornata del nostro arrivo, in cui la squadra di colleghi in partenza ci ha mostrato il territorio e ci ha presentato alcuni degli operatori che lavorano ormai da tempo sul posto per garantire sicurezza e aiuti alla popolazione rimasta e con i quali ci rapporteremo nei prossimi giorni, si va a dormire carichi di emozioni, non prima di aver ultimato, a notte fonda, anche il turno di servizio di 7 ore a disposizione del Centro Operativo Interforze nazionale. Amatrice e le sue numerosissime frazioni sono pesantemente provate, il primo impatto con una realtà simile non puo' che lasciare spiazzati, ma le forti immagini delle macerie che si presentano davanti ai nostri occhi vengono presto offuscate dalla confortante sensazione di volontà di ripresa che percepiamo ammirando la forza degli abitanti della zona che non si autocommiserano ma anzi si uniscono e si rimboccano le maniche per ricominciare. Ci rendiamo subito conto che la Polizia Locale di Sassari, operativa sul territorio ormai da un mese e mezzo, è conosciuta ed apprezzata da tutti e questo ci da ulteriore forza per affrontare la nuova piena giornata di lavoro.

La pioggia battente ci accoglie al risveglio alle prime ore del mattino e non ci abbandonerà per tutta la giornata di domenica. I turni di servizio coordinati dal C.O.I. sono stati già stabiliti nel breve briefing tenutosi il giorno del nostro arrivo e ci vedranno impegnati dal primo pomeriggio fino a tarda sera, decidiamo quindi di dedicare l'intera mattinata alla distribuzione di alcuni dei numerosi beni di prima necessità raccolti prima di partire alle famiglie più bisognose.

Dopo aver preso contatti con il Comandante della Polizia Locale di Amatrice e con la protezione civile che ci danno preziose indicazioni sulle strade da percorrere per raggiungere alcune delle zone abitate maggiormente colpite, ci rechiamo nelle frazioni di Torrita e Casali. Qui in particolare facciamo conoscenza con una coppia che attualmente, a causa dell'inagibilità della propria casa, vive con il proprio cane in una roulotte e in una casetta per gli attrezzi in lamiera. La Signora, dopo averci accolto con entusiasmo, ci confida che probabilmente solo il freddo che oramai incombe e le sue precarie condizioni di salute la porteranno probabilmente ad andare via a malincuore dalla sua terra, ma non è ancora quel momento. Raccogliamo impressioni, sfoghi ed esigenze dei pochi abitanti ormai rimasti nella frazione dove ci ripromettiamo di tornare nei prossimi giorni.


Dopo un veloce pranzo, Polizia Locale di Sassari e Polizia locale di Roma Capitale lavorano fianco a fianco portandosi, su indicazione del centro di coordinamento, presso la frazione di Cossito in cui è in atto una importante opera di demolizione e messa in sicurezza da parte dei Vigili del Fuoco che ci richiedono ausilio. È infatti di primaria importanza liberare una delle arterie che collegano Amatrice con le località vicine per garantire l'agevole passaggio dei mezzi di soccorso. La strada viene temporaneamente chiusa e man mano che i lavori procedono si può gradualmente consentire il passaggio con senso unico alternato. Il servizio si svolge sotto il temporale ma siamo partiti ben attrezzati.

La presenza di forze dell'ordine e volontari sul posto è massiccia e si stabilisce da subito una sintonia che solo la consapevolezza di lavorare insieme per un fine comune importante può dare. Terminato l'orario ufficiale di servizio, nonostante sia buio già da qualche ora, ci attiviamo per consegnare una lavatrice donata dall'Associazione Misericordia di Sassari ad una famiglia del posto che ne aveva particolare necessità e che vive in un container nella frazione di San Tommaso. Subito dopo, la cena con il Comandante di Amatrice ed alcune altre persone del posto conclude la nostra intensa giornata.

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