Missione ad Amatrice - Giorno 50°

 

Martedì 8 novembre 2016

 

La giornata di martedi inizia all'alba, alle sette prendiamo servizio presso il Centro Operativo situato nel centro di Amatrice e concordiamo con gli Ufficiali di Roma gli interventi da fare in mattinata. L'aria gelida sembra preannunciare la neve, alcuni abitanti del posto la danno per certa nei prossimi giorni. In mattinata ci saranno demolizioni di case pericolanti da parte dei Vigili del Fuoco ed alcune strade dovranno essere temporaneamente chiuse.

Una delle pattuglie si porta in località Campo Rio San Lorenzo. La frazione è stata spazzata via dal sisma che vi ha causato anche diverse vittime, i pochi edifici rimasti in piedi non sono agibili ed alcuni sono sottoposti a sequestro. I proprietari degli stabili da demolire sono presenti sul posto e ci raccontano che il fatidico giorno del 24 agosto la località era molto frequentata e, in quanto turistica, abitata da persone che vi possedevano una seconda casa.

L'altra pattuglia presta servizio all'ingresso del Centro Operativo Interforze, adiacente alla struttuta provvisoria che ospita gli Uffici Comunali, fornendo informazioni, regolamentando la viabilità e allo stesso tempo impedendo l'accesso nella "zona rossa" in cui operavano al momento i Vigili del Fuoco.

 

Per pranzo torniamo da una simpatica e gentilissima signora, la Signora Gianna, residente nella frazione Casali di Sotto che, riconoscente per la nostra attività, qualche giorno prima aveva tanto insistito per farci assaggiare la pasta all'amatriciana cucinata dal marito. Sempre a Casali abbiamo il piacere di conoscere il nonno della prima bambina amatriciana nata dopo il sisma, Rachele venuta al mondo il 5 novembre, che orgoglioso ci mostra l'articolo del giornale locale che da la notizia.

In serata si visita la zona di Prato, Sommati e Saletta, altre delle circa settanta frazioni di Amatrice, in cui sono presenti alcune aziende agricole e di allevamento di bestiame. I loro proprietari stanno cercando a fatica di risollevarsi e continuare nella propria attività che costituisce l'unica loro fonte di reddito, è soprattutto per questo motivo che non intendono abbandonare il territorio per alcun motivo. La serata si conclude con una cena con il contingente della Polizia Locale e dei Vigili del Fuoco con i quali collaboriamo durante il giorno e poi andiamo tutti subito a riposare, anche domani inizieremo a lavorare di primo mattino.

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