Missione ad Amatrice - Giorno 17°

Giovedì 6 ottobre 2016

 

Risveglio ore 7:00. Trascorsa una notte nella nuova tenda super affollata, dove non si è riusciti a chiudere occhi.

 

 

Dopo colazione raggiungiamo il Comandante nella frazione di Torrita: un villaggio rappresentativo di comunione, fraternità e speranza.

 

 

 

Si continua il controllo dinamico del territorio e si nota che nonostante la pioggia e il freddo centinaia di sfollati vivono accampati in roulotte e tende.

 

Utilizzano ancora i sacchi a pelo, e in questi numerosi incontri le discussioni non mancano mai.

 

 

 

Durante il giorno si è avvertita una forte scossa di terremoto e altre scosse più lievi vengono sentite dalla popolazione, estremamente sensibile a questo fenomeno.

 

 

 

Conoscendo sempre di più la popolazione capiamo che Amatrice è una terra di devozione. Il patrono è Santa Maria di Filetta. Ogni anno una processione unisce nel capoluogo tutti gli abitanti dell'Amatriciano per celebrare la Messa e partecipare al successivo pic-nic tradizionale sui prati circostanti.

 

 

Nelle campagne la disperazione degli allevatori è evidente, il terremoto ha portato via le case agli uomini e le stalle agli animali. Alcuni fienili e casolari sono lesionati e distrutti e gli allevatori non li vogliono abbandonare.

 

Chi viveva e lavorava nelle fattorie ha perso tutto in un colpo solo.

 

 

Le aziende agricole, quasi tutte a conduzione familiare, si tramandano da generazione a generazione. Alla gente di queste terre non è rimasto niente, ma pur sconfortati e spaventati appaiono sempre straordinariamente cordiali e ospitali.

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