Missione ad Amatrice - Giorno 26°

Sabato 15 ottobre 2016

 

La nostra missione nei comuni colpiti dal sisma del 24 agosto è terminata. Si rientra a casa lasciando una parte del nostro cuore ad Amatrice. Questa incredibile esperienza ci ha arricchito umanamente e professionalmente. Abbiamo conosciuto persone che, malgrado le sofferenze causate dal sisma per la perdita di affetti e di beni, ci hanno insegnato che bisogna avere sempre la forza ed il coraggio per ricominciare.

 

A loro va il nostro più sincero ringraziamento.

In mattinata è arrivato il quarto gruppo di agenti provenienti da Sassari per darci il cambio e proseguire la missione ad Amatrice.

Forza Amatriciani, siamo sicuri che ricostruirete il vostro amato paese che tornerà ad esser il Borgo più bello d'Italia!

 

Primo giorno di attività per il quarto gruppo appena arrivato ad Amatrice. Sono stati consegnati ad alcune famiglie indigenti i generi alimentari portati dalla Sardegna.

Dopo aver preso i contatti con il COI, abbiamo prestato servizio in orario 19.00-02.00 a disposizione dello stesso.

 

Primo contatto con una terra aspra e dura, pesantemente messa alla prova. Anche le persone più provate hanno sempre un sorriso da regalare e un qualcosa da offrire.

 

Realtà meglio sottolineata dal comandante della Polizia locale di Amatrice con il quale siamo entranti subito in sintonia.

Instaurato legame di collaborazione ed amicizia con la protezione civile di Roma.

 

Il tempo abbastanza clemente diventa particolarmente insidioso la notte e all'alba con foschie intense e frequenti.

 

Liberi dal sevizio con entrambe le pattuglie accompagnate dalla protezione civile ci rechiamo in punti molto impervi e duramente colpiti dal sisma. Lo scenario che si presenta è impressionante: mette in risalto che il territorio è profondamente ferito.

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