Missione ad Amatrice - Giorno 41°

Domenica 30 ottobre 2016

 

La sveglia è stata obbligata alle 7.41, un orario che rimarrà scolpito indelebilmente nelle nostre menti … in quell'istante tutto ha iniziato a tremare. Ha cambiato radicalmente la percezione della missione che avevamo davanti.

 

La scossa di terremoto che ci ha accolto dopo la prima notte ad Amatrice ci ha subito ricordato il motivo della nostra presenza. Alle 7.41 ci ha svegliato e senza che ci dicessimo niente ci siamo alzati e rapidamente abbiamo raggiunto l'esterno del nostro alloggio. Bottiglie in frantumi e tanto spavento. Ma per fortuna nessuna altra conseguenza. Ci siamo resi conto sin da subito della forza del sisma e abbiamo affrettato i preparativi del post risveglio con la volontà di mettersi immediatamente a disposizione della macchina dei soccorsi.

Il primo pensiero però è stato quello di incontrare il comandante di Amatrice Gianfranco per fare il punto della situazione. L' appuntamento al solito ritrovo, il ristorante La valle, luogo che ha caratterizzato tutti gli incontri quotidiani tra i vari gruppi della Polizia Locale di Sassari che si sono susseguiti. La grande sorpresa è stata vedere il volto delle persone che solitamente frequentavano il locale avvilite e scoraggiate.

 

Entrando all'interno se ne capiva chiaramente il motivo: mobilio, tv, piatti bicchieri, elettrodomestici, tutti in frantumi sul pavimento, bagni allagati e caos ovunque. Nessun ferito fortunatamente ma il sisma aveva toccato anche quel luogo simbolo, lasciando spaesati anche noi. Il briefing col comandante oggi è fondamentale. Anche lui vuole capire cosa è successo e come muoversi.

Inizia un lungo giro di perlustrazione delle frazioni di Amatrice ma come in realtà ci aspettavamo non tarda ad arrivare la chiamata del COI che ci richiede dei controlli nelle frazioni per verificare la caduta di pali di illuminazione pubblica. Dopo aver messo in sicurezza le aree interessate col comandante Gianfranco, la nuova chiamata del COI ci indirizzava verso la strada statale n 4 (Salaria) per la chiusura di un cavalcavia in attesa della verifica dei tecnici sulla stabilità dell'opera. Nel frattempo le scosse si susseguivano tenendo alta l' attenzione.

 

Dopo quattro ore la strada veniva dichiarata percorribile e via di nuovo verso Amatrice. In paese, anche i colleghi di Roma capitale erano stremati dalla fatica e dalle ore di lavoro, così si è dato il cambio ad una pattuglia romana per consentirgli una breve sosta. La giornata, dopo una brevissima sosta in albergo per recuperare l'attrezzatura utile ad affrontare le rigide temperature della notte, è proseguita allo "Scoglio", il solito incrocio ormai caro alle compagini sassaresi. L' orario sempre il solito 19.00-02.00. E un altra giornata è finita. Anzi per noi “La giornata, quella del terremoto!”

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