Giorno 1°

Martedì 20 settembre 2016

Dopo lo sbarco a Civitavecchia avvenuto all’alba ed un tragitto su strada di circa 200 km, i due equipaggi partiti da Sassari arrivano nella frazione di Torrita situata a 11 km dal centro di Amatrice.

All’interno del campo Protezione Civile della Regione Molise incontrano il Comandante Gianfranco Salvatore, il quale subito dopo i tragici eventi del 24 agosto ha aperto una sede provvisoria degli uffici di Polizia Locale, per stare vicino ai residenti delle tante frazioni del territorio di Amatrice.

 

Nel campo tante persone, tra volontari, soccorritori e ospiti. Si nota subito che è un luogo nel quale si lavora tanto ma nonostante ciò, molti sorridono e si mostrano incuriositi dalla presenza sarda.

 

Dopo i saluti iniziali ed il deposito dei tanti prodotti tipici (ravioli, seadas, dolci, spianate) donati e trasportati dalla Sardegna all’interno delle celle frigo del campo base, le due squadre vengono condotte all’ingresso di Amatrice, sede del C. O. C.

All’interno degli uffici allestiti dentro alcuni container è tanta l’affluenza di persone, tecnici comunali, militari dell’esercito, vigili del fuoco. Gli agenti vengono accompagnati nell’ufficio provvisorio del Sindaco e li manifestano il saluto e la vicinanza del primo cittadino Nicola Sanna e del Comandante Gianni Serra.

 

Risaliti a bordo dei mezzi, procedono a scaricare dei cartelli stradali nel cortile di una scuola. Subito dopo rientro nel campo Molise attraverso una lunga strada dissestata che mostra i toccanti effetti del sisma, con case crollate e fabbricati lesionati ovunque; all’esterno di molte abitazioni si notano tende, roulotte e camper di persone che vivono situazioni purtroppo molto difficili.

Arrivati nel campo è ormai passata l’ora del pranzo distribuito dalla mensa e il Comandante, nonostante sia impegnatissimo a coordinare tante attività di servizio e ad assistere tanti cittadini, stupisce i presenti con una speciale pasta amatriciana di benvenuto.

 

Dopo il pranzo si prende in consegna una tenda e si procede a scaricare i bagagli e a riordinare le attrezzature operative utili per la missione; si mettono in carica le batterie del drone.

 

Nel pomeriggio si effettua una lunga ricognizione del territorio per facilitare uno dei compiti assegnati: censire i residenti delle 69 frazioni ed effettuare il sorvolo con il drone per evidenziare eventuali criticità.

 

Dopo cena tutti in tenda, perché la sveglia suonerà presto. Il clima è cambiato e le temperature notturne sono rigide.

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