Giorno 13°

domenica 2 ottobre 2016

 

Risveglio ore 7:00, colazione con caffè, biscotti e fette biscottate insieme agli sfollati e ai volontari delle associazioni in mensa.

 

Ci attende un breve incontro con il comandante. Si intensificano i rapporti sociali con la popolazione attraverso il controllo del territorio e la mappatura dei siti maggiormente colpiti dal sisma.

 

Subito dopo la messa domenicale, arrivano dei simpatici pagliacci ad allietare la permanenza dei bambini nella tendopoli. Portano palloncini per le feste, sapientemente lavorati a mano realizzano composizioni che vengono offerti a tutti i presenti, almeno per un attimo si dona serenità ai bambini offrendo colori al campo.

A mezzogiorno briefing al COI di Amatrice, si dialoga delle modalità operative e amministrative delle polizie locali presenti sul territorio per garantire l'attività di istituto a supporto dei comuni colpiti dal sisma.

Si termina il primo pomeriggio, e subito dopo si rientra in tenda per un pasto veloce e per svolgere le ordinarie pulizie in tenda e di lavaggio del vestiario.

La giornata si prospetta uggiosa, ma si decide di tentare un sorvolo in frazione Configno. Arrivati in una piazzola, una signora rammenta la drammatica sequenza del terremoto. Racconta che attualmente viene ospitata in un camper dal figlio. Lei e suo marito sono alcuni dei sopravvissuti di Amatrice. La sua casa è crollata in una notte, si sofferma con po' di commozione. Dice che gli Amatriciani si risolleveranno, ma che è difficile rialzarsi quando non è rimasto più nulla.

Il rientro viene costantemente accompagnato da appositi stazionamenti nelle tendopoli, poiché le situazioni di disagio e necessità sono all'ordine del giorno.

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