Giorno 14°

Lunedì 3 ottobre 2016

 

Risveglio ore 6:30, riunione con il Comandate per garantire un capillare controllo del territorio e avere come obiettivo comune la vicinanza alla popolazione. Vengono monitorate le frazioni di Prato, Moletano, Retrosi, Voceto, Collecreta, San Martino, Ferrazza, Capricchia e Casteltrione.

 

Durante la ricognizione delle frazioni si denota che sono stati colpiti numerosi monumenti e chiese. La metà degli edifici sono stati posti sotto sequestro e verranno svolti sopralluoghi dai tecnici.

 


 

È attivo il censimento di coloro che sono rimasti senza abitazione pertanto si procede agli accertamenti strutturali delle abitazioni per quantificare i danni e verificare le agibilità post-sisma.

 

 

Si iniziano a smantellare le tendopoli, molti sfollati sono stati trasferiti nelle strutture ricettive o in luoghi sicuri, lasciando gli alloggi di emergenza, anche se alcune persone, a seguito del terremoto preferirebbero rimanere in tenda poiché si sentirebbero più sicuri e protetti.

 

 

Dopo il terremoto sono rimasti gli allevatori e gli agricoltori che hanno necessità di non allontanarsi dalle strutture, pertanto vengono consegnati i primi moduli abitativi provvisori (MAP).

 

 

Si intensificano le operazioni di messa in sicurezza delle abitazioni e le delimitazioni delle aree pericolanti, in particolare viene attuata un'incessante attività di controllo del territorio con particolare riferimento alla custodia dei beni rimasti sotto le macerie. Questa attività viene svolta per impedire il compimento di ogni illegalità anche nelle frazioni più irraggiungibili.

 

 

 

 

 

 

 

 

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