Giorno 3°

Giovedì 20 settembre 201

Sveglia ore 6.30.

 

Durante la notte la temperatura si è abbassata di qualche grado; nonostante il guaire notturno del cagnolino (mascotte del campo) alloggiato vicino alla tenda, gli agenti hanno recuperato le energie!

E’ ormai sistematico al risveglio, verificare subito sui propri cellulari (esistono tante app utili) il manifestarsi di scosse per predisporre eventuali cautele a seconda dei siti da presidiare, visitare o censire. Nella nottata non sono stati rilevati fenomeni sismici ad Amatrice ma bensì a Norcia di magnitudo 2.0. Nel corso della giornata invece alle 15.57 ed alle 16.10 si misureranno due scosse da 2.7 e 2.2 nel territorio Comunale.

 

Dopo aver fatto una breve fila innanzi al container docce ed essersi preparati per la giornata con una veloce colazione a base di caffè e cornetto, consumati in un bar provvisorio (si tratta di un ristorante/pizzeria che da quando è stata allestita la tendopoli offre un utile punto d’incontro per la collettività), si arriva con qualche minuto di ritardo all’incontro con il Comandante, il quale aiuta gli agenti a pianificare al meglio le operazioni da compiere.

La prima squadra a bordo del Mitsubishi si reca nelle frazioni di: San Tomasso, Collalto, Casale, Cassitto, Patarico, Domo, Colle Moresco, Saletta. Nei borghi effettuano il conteggio attuale dei residenti, la presenza di persone con particolari necessità, l’esistenza di problematiche inerenti i servizi di luce ed acqua, la presenza di allevamenti. Durante le attività agli agenti vengono spontaneamente raccontate storie personali e descritti i momenti del sisma; difficile non commuoversi di fronte alla dura realtà e non pensare a quanto spesso si è fortunati senza saperlo. Una signora anziana dopo averli accolti all’interno della propria abitazione, mostra loro le foto di com’era Amatrice negli anni cinquanta, indicando le case che ora non esistono più.

 

L’altra squadra si dirige verso la parte bassa di Torrita, di fronte ad un campo della Protezione Civile. Dopo aver predisposto le attrezzature necessarie, effettua il sorvolo col Drone di un edificio il cui tetto è crollato, parte su se stesso e parte sulle case vicine. Viene realizzata una ripresa dell’estensione della frazione e delle conseguenze sulle coperture dei fabbricati. Seguono lavori analoghi nei borghi di Colle Moresco e Bagnolo; in quest’ultima località in cui i danni non sono stati rilevanti, una signora descrive il senso di paura provato la sera del 24 agosto, dicendo di essersi svegliata improvvisamente con la casa che traballava e scricchiolava, come se fosse stata stretta con una grossa tenaglia. Per fortuna la situazione almeno nella sua abitazione, è tornata poi alla normalità senza subire danni gravi.

Mentre per pranzo il primo equipaggio torna alla mensa allestita nel Campo Molise e prosegue il censimento nel pomeriggio, il secondo si dirige nella piccola frazione di Patarico. Qui incontra un gruppo di residenti con il quale si intrattiene informandolo dello scopo delle riprese in fase di realizzazione con il drone. Gli agenti ricevono addirittura un invito a pranzo e nonostante non vogliano disturbare, vengono con insistenza convinti a trattenersi almeno il tempo di assaggiare un risotto appena preparato per tutti e servito in una sala a livello strada. Durante il pasto emerge che parte delle abitazioni dei presenti sono state dichiarate inagibili, circostanza che ha costretto questi ultimi a trovare sistemazioni provvisorie in tende montate in giardino. Comunicano tra l’altro di non essere alla prima esperienza in materia poiché rimasti coinvolti anche dagli effetti del terremoto de l’Aquila. Nel pomeriggio si effettuano riprese a Santa Giusta ed a Colle Moresco, facendo poi ingresso lungo gli stretti vicoli del paesello fino a raggiungere la cima, dal quale si ottiene un punto d’osservazione privilegiato.

In serata gli equipaggi compiono un sopralluogo nella strada che da Amatrice conduce a Saletta, passando per Sommati una frazione in cui il sisma ha provocato 12 vittime. A distanza notano le zone rosse delimitate con i nastri segnaletici, cumuli di macerie e porzioni di case cadute ed ammassate al suolo. Dalle pareti affiorano e si vedono elementi di vita privata quali armadi con disegni di bambini appesi sulle ante, quadri, lampadari…tutto sembra fermo alla notte del 24.

 

Rientrati al campo la cena la si consuma in mensa; oggi il menù prevede pasta al sugo, fettina ed insalata. Alle ore 22.03 si avverte una vibrazione del terreno poi risultata una scossa di magnitudo 3.8 che ha colpito Norcia.

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