Giorno 5°

Sabato 24 settembre 2016

Sveglia come di consueto alle ore 6.30.

 

Durante la notte qualche spiffero dai lati della tenda si è percepito; intorno all’una, il silenzio calato tra le brandine è stato interrotto da un signore che con il suo sacco a pelo ha fatto ingresso all’interno per riposare. Giovanni, questo era il suo nome, dopo aver scambiato qualche chiacchera con gli agenti si è quindi infilato in un grande sacco a pelo ed ha trovato posto a fianco alla squadra sassarese. Nonostante l’invito a rimanere, dopo una mezz’oretta veniva accompagnato dal capo campo in un'altra tenda, probabilmente vista la sua età avanzata.

 

Dopo la colazione consumata con gli occhi davanti alla tv che trasmette in rotazione le immagini del terremoto, ricorrono oggi infatti i 30 giorni dal sisma, incontriamo il Comandante già operativo dalle prime ore del mattino.

 

Dispone pertanto che un equipaggio prosegua nel censimento e nel riordino/trasmissione dei dati alle autorità competenti, mentre l’altro si unisca a lui per compiere un attività urgente.

La squadra che negli ultimi giorni si è dedicata alla mappatura con il Drone, si mette subito in marcia portandosi lungo la S.S. 4 Salaria in direzione di Ascoli Piceno. Dopo circa 10 km dal bivio per Amatrice, coordinandosi via radio si incontrano al Km 142. Viene quindi svelato l’intervento da compiere ossia agevolare l’arrivo di alcune roulotte donate dalla Protezione Civile di Aqui Terme, curarne la scorta e procedere alla consegna ai destinatari.

 

Pochi minuti dopo arriva sul posto un convoglio di una decina di roulotte agganciate ad altrettanti veicoli, che viene fatto sostare in sicurezza in una lunga piazzola al lato della strada. Nel frattempo una troupe televisiva nota del “movimento” ed inizia riprendere la scena chiedendo ai presenti informazioni e realizzando un servizio che andrà poi in onda nel corso della giornata sul TG5. Nel frattempo gli agenti si occupano di assicurare la viabilità in sicurezza visto che la strada è piuttosto trafficata, anche di mezzi pesanti.

Gestita la situazione sopra descritta, alle 10.00 circa l’equipaggio con al seguito un veicolo che aggancia una roulotte da 4 posti letto, inizia il percorso per la destinazione prevista, la frazione di Patarico.

 

Dopo qualche curva ed un percorso sotto alberi di un bel bosco, arrivano alle 10.30 circa nell’agglomerato di case. Ad accoglierli una simpatica signora che, non ne vuole sapere di fare iniziare le operazioni senza prima far bere a tutti i presenti un buon caffè. Un abitante, avendo assistito alle riprese Drone registrate nei giorni precedenti, segnala l’esistenza di una chiesetta lontana e mostra preoccupazione per le condizioni delle coperture. Nel mentre che ci si reca a stabilire la collocazione ottimale per la roulotte, si porta in quota il Drone e si individua tra gli alti alberi il campanile della chiesa; purtroppo ha subito effettivamente dei danni e al lato si trova un cumulo di pietre.

 

Visto che contemporaneamente è iniziato lo spostamento della piccola struttura su ruote, si riprende anche la scena di consegna prima dell’atterraggio in sicurezza. Grande la gioia del destinatario che fino a quel momento, con la casa inagibile, era costretto a dormire in tenda nel piccolo giardino vicino alla fermata del bus.

 

Concluse le attività è ormai ora di pranzo. Vista la vicinanza al Campo Base Torrita l’equipaggio riunitosi durante il tragitto alla squadra a bordo del Mitsubishi, rientra per consumare il pasto. Ad attenderli pasta e fagioli, con peperoncino realizzata ad arte da un gruppo di cuochi di Frosinone, che per il giorno hanno scelto di cucinare e offrire le loro preparazioni a tutti gli alloggiati.

Dopo il pranzo protratto a lungo, stante la curiosità di alcuni ospiti del campo che costringono gli agenti a far vedere delle anteprime dei video realizzati, le due squadre si occupano di rifornire i mezzi di carburante e di verificare i livelli di olio e pressione gomme.

Subito dopo proseguono le attività operando congiuntamente in varie frazioni. Un equipaggio supporta l’altro anche nella gestione dei pacchi batteria che con il drone in volo hanno durata limitata.

Dopo il tramonto del sole scomparso tra le montagne, gli agenti si ritrovano all’ingresso di Amatrice, in quel momento illuminata come un set cinematografico, per una diretta del Tg1. L’immagine davanti agli occhi è forte e struggente, cala il silenzio e si rientra al campo base per la cena. Amatriciana per tutti.

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