Giorno 6°

Domenica 25 settembre 2016

Sveglia alle 7.30.

 

Il sabato è stato trascorso in modo conviviale tra i tavoli della mensa. Gli agenti hanno raccontato l’esperienza vissuta in Emilia Romagna ed alcuni volontari hanno partecipato alla discussione esternando i loro punti di vista. Svolgono un lavoro straordinario con professionalità, sono meritevoli di grande stima e soprattutto giovanissimi ed entusiasti. Lo scambio di opinioni ha creato un discorso costruttivo che si è protratto fino alle prime ore del mattino, accompagnato da dolci e bevande.

 

Dopo una colazione accompagnata da gustosi cornetti offerti da una pasticceria della zona, gli agenti si sono ritrovati nel piazzale antistante la tenda perché avevano una piccola emergenza da risolvere, legata al distacco del terzo stop da uno dei due fuoristrada. Da un gruppo di volontari, un ragazzo risultato poi essere un elettrauto professionista, ha visto la situazione e si è immediatamente messo a disposizione per risolvere il piccolo inconveniente portando sul posto una piccola cassetta degli attrezzi.

Risolto il problema giunge all’interno del campo una macchina sconosciuta, è il sacerdote giunto a celebrare la messa. Questi invita gli agenti all’interno della tenda destinata alla mensa e sembra scortese non partecipare alla funzione, vista la presenza di tanti fedeli. L’omelia è commovente e ricorda il triste decorrere dei trenta giorni dalla scossa.

Terminata la messa si torna a lavorare e ci si divide, come di consueto in due squadre. Il nucleo Droni parte alla volta di Sant’Angelo mentre l’altro si dirige in direzione Varoni.

 

Dalle immagini trasmesse sul tablet dal Drone in volo, emergono immediatamente gli scenari distruttivi e devastanti del terremoto. Sant’Angelo è un piccolissimo borgo vicino ad Amatrice e si trova per buona parte devastato. In strada si notano veicoli ricoperti di massi, tegole e arredi di abitazioni, mentre numerosi edifici hanno i tetti ed i muri crollati. Ruotando il drone di 180 gradi si vede invece il Campo base allestito dalla Misericordia, nel quale è presente una piccola chiesa realizzata sotto ad un gazebo ed un piccolo parco giochi destinato ai bimbi ospiti. Sempre dall’alto si nota un aziende agricola e persone intente a lavorare alacremente la terra. Terminate le registrazioni si atterra e ci si sposta in direzione del campo base Molise, anche per salutare alcuni volontari in fase di partenza. Nelle curve vicine alla frazione di Retrosi si iniziano a vedere le complesse opere di rinforzo di alcuni edifici, realizzate in legno da vigili del fuoco che lavorano ancorandosi con delle corde alle pareti. Un tecnico giunto per una valutazione agibilità da un paese vicino, chiede delle informazioni e viene accompagnato a destinazione.

Dopo il pranzo, nonostante sia domenica si continua nei compiti assegnati dal Comandante. Si eseguono altre riprese dalle quali emerge una realtà di grande dedizione al lavoro da parte degli abitanti della zona, tra i quali molti agricoltori e allevatori di animali individuati al pascolo o a bordo dei loro trattori, e si continua nel censimento residenti incontrando tante persone; i dati sono molti ed a cena verranno riepilogati. Negli ingressi di Amatrice si incontrano alcune persone giunte da altri comuni per verificare lo stato delle proprie abitazioni situate nel territorio; viene fornita assistenza e indicazione degli uffici competenti.

Alle 16.30 circa, mentre è in atto il sorvolo di un area, il nucleo Droni viene fermato da una troupe televisiva che ha notato l’impiego dello strumento. Si registra un intervista che viene trasmessa in diretta tv.

 

Dopo l’attività tecnica di acquisizione delle immagini le squadre tornano nel Campo per effettuare i lavaggi delle divise e degli indumenti personali, che vengono appesi in tenda, perché le temperature si sono abbassate ulteriormente.

Finito il lavaggio è ormai ora di cena. La mensa offre un tradizionale minestrone di verdure dal quale si lasciano tentare.

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